La Storia

I Pira, antica famiglia di viticoltori - menzionati nei registri parrocchiali fin dal XVII secolo - diventano produttori di vino negli anni compresi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.

Gigi Pira, il leggendario esponente della vecchia scuola dei produttori, creava i suoi vini assemblando le uve provenienti dai suoi appezzamenti dei Cannubi, San Lorenzo e Via Nuova, sostenendo che, come le mucche brucano nei migliori pascoli per produrre il latte più buono, col vino funziona nello stesso modo. Ma l'attaccamento di Pira alla tradizione non si fermava qui: egli era infatti l'ultimo vinificatore rimasto ad effettuare la pigiatura con i piedi e la produzione senza l'aiuto di alcun mezzo tecnico.


Dal 1980 la continuità è garantita da Chiara Boschis che, dopo una laurea in economia, ha iniziato a seguire la sua passione per il vino e il suo mondo occupandosi di questa "piccola grande Casa". Chiara ha portato una ventata di rinnovamento in cantina e nello stile di produzione.
Il lavoro in vigna, rigorosamente manuale, si svolge con grande cura e rispetto dell'ambiente, seguendo un sistema di lotta integrata e dal 2011 in conversione biologica.
La produzione è pertanto molto limitata (circa 25 mila bottiglie l'anno) ed è relativa ai soli vigneti di proprietà.
Dal 2010 Chiara è affiancata dal fratello Giorgio che condivide con lei la grande passione per il lavoro in vigna e in cantina.